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Investire in ETF: cosa sono e come funzionano

Cosa sono gli ETF

Vantaggi e opportunità offerti dagli ETF.

Turbolenze dei mercati legate alla speculazione finanziaria, incertezze politiche, crisi economiche e ancora scandali o mutazioni di modelli di sviluppo: sono ormai tantissime le variabili che possono influenzare gli investimenti e il loro ritorno economico. Per questo motivo i piccoli risparmiatori sono sempre più disorientati nelle loro scelte oscillando così tra la volontà di rimanere completamente liquidi e la paura di investire attraverso strumenti poco chiari e dall’alto profilo di rischio. In tal senso la strategia di investire in Exchange Traded Fund (ETF), si è rivelata spesso una scelta vincente che negli ultimi anni è riuscita non solo a proteggere il patrimonio dei risparmiatori, ma anche a incrementarlo attraverso una gestione oculata degli investimenti.

Cosa sono gli ETF.

Per capire meglio il successo degli ETF bisogna innanzitutto comprendere di cosa si tratta.  Questi strumenti finanziari altro non sono che dei fondi di investimento che si differenziano dai fondi comuni per la loro struttura particolarmente snella e dinamica. Investire in ETF significa quindi prima di tutto poter godere di costi di gestione contenuti e di uno strumento finanziario che può essere acquistato e venduto con estrema facilità: tutto ciò vuol dire quindi un guadagno maggiore grazie a un maggiore risparmio e soprattutto significa anche non dover vincolare il proprio patrimonio per periodi troppo lunghi, un rischio che non vale la pena correre in un periodo in cui muoversi velocemente è un fattore di fondamentale importanza per cavalcare i trend del mercato. Dal punto di vista dell’acquisto e dalla vendita gli ETF si comportano proprio come le normali azioni, vengono quindi negoziati direttamente in borsa e nel caso lo si desiderasse potrebbero essere venduti e acquistati anche più volte nel corso della stessa giornata.

ETF: nessun rischio di insolvenza.

Nel momento in cui si inizia a parlare di fondi di investimento e di mercato azionario molti risparmiatori storcono il naso fomentati dalla paura di effettuare investimenti troppo rischiosi. È bene chiarire come investire in ETF sia un’operazione del tutto sicura, il che non significa che sono garantiti guadagni stratosferici, ma che è garantita l’assenza di rischio di insolvenza. Pur venendo negoziati in Borsa gli ETF sono comunque dei fondi di investimento e in quanto tali il loro patrimonio è completamente separato da quello delle società che li gestiscono. Nel caso in cui quindi la società che ha emesso un dato ETF dovesse fallire i soldi che un risparmiatore ha investito nello stesso ETF non andranno persi, ma semplicemente cambierà il gestore che si occupa dell’Exchange Traded Fund senza che il suo patrimonio venga minimamente intaccato. Questo è sicuramente uno dei fattori di fondamentale importanza nel momento in cui si decide di investire in ETF: il rischio di perdita totale del capitale non esiste, a differenza di quanto accade quando ci si avventurara nell’acquisto di strumenti decisamente più speculativi come ad esempio i Certificati.

La trasparenza degli ETF.

Un altro aspetto di rilievo è la trasparenza: investire in ETF vuol dire allontanarsi il più possibile dal farraginoso ambito dei fondi comuni di investimento dove tra costi di gestione elevati ed in parte occulti e scarsa chiarezza relativa alle strategie di investimento ci si trova spesso alla mercè degli eventi e vittime di scelte operative a volte discutibili e sovente dalla natura oscura.

Gli ETF in tal senso sono assolutamente trasparenti: è ben chiaro in che cosa e in quali percentuali investe ogni Exchange Traded Fund. Dall’ETF dedicato al mercato azionario tedesco fino a quello che investe direttamente in materie prime ognuno di questi moderni e dinamici strumenti finanziari si identifica per l’assoluta chiarezza relativa tanto ai costi di gestione quanto al suo portafoglio. A differenza di un normale fondo comune d’investimento che è a gestione attiva un ETF si contraddistingue per la gestione passiva: la sua performance non è tanto legata a scelte operative effettuate dal suo gestore, ma dalle oscillazioni di valore dell’indice sottostante che l’ETF replica. Perché ciò accada questi strumenti non fanno altro che comporre il proprio patrimonio acquistando i titoli che compongono un dato indice di riferimento (benchmark). Ad esempio l’ETF Mib30 è composto da tutte le azioni delle principali 30 aziende presenti all’interno della borsa italiana: in particolare il patrimonio dell’ETF Mib30 sarà costituito da una quantità di azioni per ogni azienda del Mib30 proporzionale al peso stesso che la data azienda ha all’interno del Mib30. Proprio per questo motivo investire in ETF è sicuramente un’operazione trasparente e chiara: fin da subito si conoscono i titoli sulle quali si sceglie di puntare oltre che i costi da sostenere per acquistare, vendere e gestire il proprio investimento. Il fatto che poi questi fondi vengano negoziati sul mercato borsistico fa si che siano molto facili da vendere e da acquistare e il loro stesso valore può essere monitorato costantemente durante l’arco della giornata finanziaria proprio come accade per le azioni.

ETF e azioni a confronto.

A questo punto sorge spontanea la domanda da parte di molti risparmiatori: ma per quale moé gli Exchange Traded Fund sono più interessanti rispetto ai fondi di investimento è bene spiegare la motivazione che li rende vincenti rispetto all’acquisto di pacchetti di singole azioni. Puntare su una determinata azienda può essere rischioso: nel caso in cui la società in questione dovesse avere un problema improvviso o dovesse cadere vittima di una speculazione finanziaria il valore delle sue azioni crollerebbe immediatamente e se un risparmiatore avesse investito i suoi soldi solo su quell’azione rischierebbe una cocente perdita.

Quando si sceglie di investire in ETF questo problema non sussiste poiché contiene all’interno del suo paniere tutte le azioni (o altri titoli) di un dato indice, una prerogativa che lo rende meno suscettibile a scostamenti di valore improvvisi. Inoltre se anche una data azienda appartenente all’indice dovesse perdere molto del suo valore, tale perdita verrebbe contenuta dall’andamento delle altre aziende e il suo impatto sul prezzo potrebbe anche essere nullo.

Investire in ETF permette ad ogni risparmiatore di avere a propria disposizione un ventaglio di scelte davvero ampio senza correre rischi eccessivi e con la possibilità di una diversificazione a 360 gradi che spesso si traduce in una strategia di investimento vincente. Basti pensare che esistono ETF di ogni genere e dai profili speculativi più o meno accentuati: da quelli più conservativi di tipo obbligazionario o monetari fino a quelli che replicano l’andamento di indici molto volatili come ad esempio quello del comparto delle aziende che operano nel settore delle biotecnologie o ancora ETF che replicano l’indice delle materie prime o quello dalla borsa dei Paesi Emergenti. In un’ottica che punta tanto a incrementare un patrimonio quanto a difendere i risparmi dall’inflazione una scelta bilanciata di ETF più speculativi e quindi anche più remunerativi e di ETF dal carattere conservativo come quelli monetari o quelli che investono in metalli preziosi può essere la strategia migliore per garantirsi una rendita extra o ancora per incrementare i risparmi dormendo comunque sonni tranquilli.

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